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Episodio 1x21 - Il Bene Superiore Episodio Sayd centrico Flashback Sayid, in manette, viene trasportato dall’aeroporto di Heathrow in una stanza adibita per gli interrogatori. Una volta entrato viene presentato all’agente della CIA Alyssa Cole ed all’agente dell’ASIS Robbie Hewitt. Sembra che 300 libbre di esplosivo C4 siano state rubate da una base dell’Esercito a Melbourne: si pensa che gli artefici del furto facciano parte di una cellula terroristica. Uno dei membri di questa cellula è Essam Tasir di cui Sayid è stato compagno di stanza all’Università del Cairo. Se Sayid si infiltrerà nella cellula grazie alla sua amicizia con Essam la CIA gli dirà dove si trova la sua amata Nadia.
Sayid sta pregando in una moschea quando Essam, nella stessa moschea, si accorge della sua presenza e lo osserva. Essam poi lo raggiunge mentre Sayid cammina in un cortile all'esterno della moschea e i due parlano dei vecchi tempi. Essam sta a Sydney da circa un anno e lavora come taglialegna. Sayid gli chiede di Zahra, sua moglie, e scopre che la donna è stata uccisa qualche tempo prima da una bomba mentre era al mercato. Sayid fa all'amico le condoglianze e Essam gli propone di andare a trovarlo. Nell’appartamento di Essam i suoi compagni di stanza, Yusef e Haddad, giocano ai videogames. Sayid viene loro presentato e durante la conversazione nota un segnalatore elettronico nascosto nel segnalatore del fumo. Sayid prende la sigaretta di Haddad, la avvicina all’allarme e vede che non succede niente: Sayid allora apre l’allarme e vede che dentro c’è nascosta una cimice. Essam spiega agli altri che Sayid sa molte cose dato che in passato ha lavorato nella Guardia Repubblicana irachena e Haddad, sorpreso, dice che forse è stato il fato a portare Sayid da loro. Sayid ed Essam stanno giocando a calcio in un parco. Mentre fanno dei passaggi la conversazione finisce sui piani della cellula terroristica di cui Essam fa parte. Haddad ha chiesto a Sayid informazioni tecniche sulle radio e su come trasportare gli esplosivi, ma non gli ha detto se l’hanno di già o se devono acquistarlo. Essam questo non lo sa. L'unica cosa che gli è stata detta è qual è il suo ruolo nella missione: Essam dovrà essere il martire, e dovrà immolare la sua vita per la causa. Però ha paura ed ha anche qualche dubbio. Sayid riporta queste informazioni agli agenti Cole e Hewitt e li scongiura di aiutare Essam ad uscire fuori dal piano. I due però rifiutano perché, se Essam dovesse scomparire, i componenti della cellula potrebbero insospettirsi, bloccare la missione e così l’esplosivo sparirebbe di nuovo dalla circolazione. Gli agenti istruiscono quindi Sayid dicendogli che deve convincere Essam a proseguire la missione. Sayid rifiuta e allora l’agente Cole lo avverte che la CIA arresterà Nadia perché è una combattente nemica con un passato di rivolte. Se Sayid vuole rivedere Nadia dovrà convincere il suo amico Essam a farsi esplodere. Sayid ed Essam camminano per Sydney. Essam è terrorizzato e si vuole tirare indietro. Sayid gli dice che deve proseguire nella sua missione per il bene superiore. Quando Essam dubita della bontà e dell'efficacia di un attacco suicida, Sayid gli dice di farlo per Zahara: qualcuno deve vendicare la sua morte. Questo pensiero fortifica la volontà di Essam, che quindi decide di farlo ma chiede a Sayid di andare con lui. Secondo Essam, Haddad aveva ragione – sono stati riuniti dal destino. Sayid è costretto ad accettare. Un furgone si ferma davanti a Sayid mentre sta lasciando l’appartamento di Essam. Haddad ed Essam gli dicono che il momento è arrivato e di andare con loro. Guidano fino a un magazzino e salgono su un furgone pieno di esplosivo. Haddad dà ad entrambi le istruzioni dell’ultimo minuto e fornisce una pistola ad Essam (in caso di guai); poi se ne va. Appena Essam accende il motore del furgone Sayid gli dice di fermarsi. L'uomo ammette di fronte all'amico di star lavorando per la CIA ed offre ad Essam dieci minuti di vantaggio prima di chiamare le autorità. Essam è furioso per il tradimento del suo amico e punta la pistola alla gola di Sayid. Invece di ucciderlo, però, all'ultimo rivolge l'arma verso di sè e fa fuoco. Fuori dal magazzino il cadavere di Essam viene portato via. L’agente Cole rispetta il patto e dà a Sayid un biglietto aereo per andare da Nadia a Irvine, California. Sayid vuole sapere che cosa accadrà al corpo di Essam e viene informato che se nessuno lo reclamerà verrà cremato. Questo è contro la tradizione islamica e Sayid domanda all'agente se può prendere il volo successivo così che possa reclamare il corpo e seppellirlo in modo adeguato. Gli agenti accettano e così a Sayid viene prenotato un posto sul volo [Oceanic 815] del giorno successivo. Sull’isola
Sayid e Shannon siedono vicino al corpo di Boone. Sayid chiede alla ragazza se c’è qualcosa che possa fare per lei. Poi le rammenta quanto Boone sia stato coraggioso fino alla fine. Non ha voluto che Jack usasse gli antibiotici e non gli ha permesso di tagliargli la gamba.
Kate trova Jack che stava vagando senza meta per la giungla in cerca di Locke. Jack non dorme da giorni, è carente di sangue e infuriato perché ha basato le sue cure per Boone su quello che gli aveva detto Locke, cioè che Boone era caduto in una scarpata. Jack pensa che se fosse stato informato su quello che era veramente successo sarebbe stato in grado di salvare Boone, e quindi considera Locke un assassino per la sua bugia. Kate gli chiede di tornare al campo perché il gruppo ha bisogno di un capo e perché Jack sta correndo in tondo nella giungla. Hurley e Jack trasportano il corpo di Boone alla zona adibita a cimitero per la sepoltura. L’intero campo è presente e tutti sono estremamente tristi. Jack chiede a Shannon se vuole dire poche parole su suo fratello ma lei non ci riesce. Dopo una lunga pausa Sayid dà il seguente elogio: “Non conoscevo Boone molto bene e mi dispiace per questo. Nel nostro sesto giorno qui una donna di nome Joanna è morta. Annegò e Boone fu il primo a gettarsi in acqua. Non lo conoscevo, ma mi ricordo il suo coraggio e so che ci mancherà”. Mentre Sayid sta finendo il suo discorso, compare Locke, ancora coperto dal sangue di Boone. Si prende la responsabilità della morte del ragazzo e cerca di spiegarne le circostanze; il Beechcraft sull’albero, la sua gamba, la radio, la caduta dell’aereo, quasi tutto. Dice che Boone è stato un eroe. Jack però ha sentito abbastanza: affronta Locke e comincia a prenderlo a pugni, urlando che gli ha mentito. Alla fine, Sawyer e Charlie riescono a dividerli. Jack sviene per l’assoluta stanchezza e la debolezza. Una volta che hanno portato un po’ d’acqua a Jack e lo hanno rimesso in piedi, Sayid, Kate e Sun lo portano alla sua tenda cercando di calmarlo. Jack insiste che Locke sta mentendo. Racconta a Sayid le ultime parole di Boone sulla Botola e di come Locke avesse detto al ragazzo di non dirlo a nessuno. Gli altri riescono a convincerlo che è più importante adesso che l’unico dottore presente sull’isola si riposi. Jack non è l’unico ad aver bisogno di riposo: Charlie e Sun stanno cercando di convincere Claire, molto affaticata, a riposarsi. Lei ha paura di addormentarsi, in caso possa succedere qualcosa al bambino e non è per niente rassicurata quando Charlie lo chiama Testa di Rapa. Alla fine, dopo molti sforzi, Charlie riesce a convincerla a cedergli il bambino ed a riposare, giurandole che sorveglierà personalmente suo figlio finchè lei non si sveglierà. Di nuovo alla tenda di Sayid Shannon gli ricorda che lui le ha offerto il suo aiuto. L’unico aiuto che vuole è per vendicarsi di John Locke. Alla tenda di Jack Kate sta facendo bere succo d’arancia a Jack in una ciotola. Lui cerca di restituirgliela ma Kate insiste che lo finisca tutto: ha bisogno di rialzare i suoi livelli di zucchero nel sangue. Jack cerca di alzarsi per andare di nuovo in cerca di Locke. Kate lo riprende dicendogli che deve stare sdraiato, perché ha mescolato al succo d’arancia un po’ di sonniferi. Mentre Jack comincia a capire che Kate l’ha drogato, crolla e si addormenta. Alle grotte, Locke sta cercando di togliere il sangue sulla sua maglietta quando si avvicina Sayid. Sayid chiede a Locke di portarlo al Beechcraft, perché spera di poter recuperare alcuni pezzi della radio. Mentre Sayid e Locke camminano nella giungla verso il beechcraft, Sayid fa molte domande a Locke cercando di capire qualcosa dell'uomo. Locke nota l’interrogatorio e sospetta che Sayid lo stia facendo per quello che ha detto Jack davanti a tutti al funerale. Sayid non lo nega. Alla fine i due arrivano all’aereo precipitato.
Di nuovo alla spiaggia Charlie non riesce a far smettere il neonato di piangere e Hurley cerca di aiutarlo. Gli cantano una ninnananna, gli controllano il pannolino, e alla fine Hurley tira fuori il suo pezzo forte: canta “I Got You (I Feel Good)” con tutta la voce che ha, ma senza risultato. Al beechcraft Sayid ispeziona i rottami e anche le borse con le statuette piene di eroina. Locke chiede a Sayid perché non si fidi di lui e Sayid risponde che in parte è per via della pistola che Locke tiene in tasca e che gli ha tenuto segreta. Locke consegna a Sayid la pistola e gli dice da dove proviene. Locke ammette che durante la missione per triangolare il segnale di Danielle è stato lui a colpirlo ed a distruggere la radio. Sayid afferra la pistola in una mano e la gola di Locke nell’altra e lo minaccia di sparargli. Locke continua a dire che l’ha fatto solo per proteggere il gruppo, perché il messaggio diceva “li ha uccisi, li ha uccisi tutti” e non sembrava un bel posto dove andare. Sayid chiede allora della Botola: Locke allora si tira indietro e dice che l’aereo ha un portello per ogni lato: forse Boone si riferiva a quelli. Di nuovo alla spiaggia Sayid chiede a Shannon di fare una passeggiata insieme. Lui le dice di avere parlato con Locke, e crede che la morte di Boone sia stata davvero un incidente. Shannon però non è soddisfatta. Alla zattera Walt pone delle domande sulla sicurezza dell'imbarcazione e Michael cerca di rassicurarlo. Arriva Charlie con il bambino urlante e Sawyer esprime la sua irritazione nel sentire quel suono. Sentendo la voce di Sawyer il bambino smette immediatamente di piangere. Charlie capisce velocemente e comincia a seguire Sawyer, perché la sua voce è l’unica cosa che sembra calmare il bambino. Alla tenda di Jack, un Jack malfermo si sveglia mentre Kate lo sta guardando. Lei gli ha portato del cibo ma lui non si fida. Improvvisamente Jack si accorge che la chiave della valigetta con le armi è sparita dalla sua collana mentre lui dormiva. Comincia allora a guardarsi attorno freneticamente. Sayid nota l’agitazione del dottore e si avvicina per vedere che stia succedendo. Jack pensa che la chiave si stata presa da Locke e che l'uomo stia andando a prendere le pistole ma Sayid invece crede che sia qualcun altro il responsabile del furto. Comincia a piovere mentre Shannon preleva un’arma dalla valigetta. Sayid, Jack e Kate corrono attraverso la giungla sotto la pioggia. Sayid irrompe per primo in uno spiazzo e trova Shannon che sta puntando una pistola contro Locke. Tutti cercano di calmarla, ma lei non crede a nessuno di loro. Sayid l’afferra proprio mentre lei preme il grilletto e Locke cade a terra. Shannon è furiosa e scappa via, Kate la insegue. Jack guarda la testa di Locke, che è stata sfiorata dalla pallottola, poi se ne va disgustato lasciando Locke seduto nel fango. Charlie è seduto nella tenda di Sawyer con il neonato mentre Sawyer sta leggendo ad alta voce un giornale di automobili. Il suono della sua voce è ancora l’unica cosa che tranquillizza il bambino, come capiscono appena Sawyer smette di leggere. Claire si sveglia incuriosita e alla fine si siede con loro. Sayid fissa Shannon, finalmente un po' più calma, da lontano: Kate sta cercando di consolarla. Sayid si chiede ad alta voce se non abbia commesso un errore: c’è sempre una scelta. Locke adesso è seduto vicino al fuoco e si mette una benda sulla testa. Sayid si avvicina e Locke lo ringrazia per avergli salvato la vita. Sayid spiega di averlo fatto perché intuiva che Locke fosse la loro migliore speranza di sopravvivere sull’Isola, ma comunque non perdona Locke e non si fida più di lui. Sayid poi chiede a Locke di portarlo alla Botola. Locke cerca di svicolare un’altra volta ma Sayid adesso non ha più intenzione di ascoltare bugie.
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